![]() |
||
Del Disincanto
|
LABORATORIO DI DRAMMATURGIA ATTIVA a cura di Rosario Palazzolo e Anton Giulio Pandolfo – Compagnia del Tratto L'artista teatrale ha diversi modi per disincantare. Uno di questi è la lingua. La parola che infligge ai suoi personaggi deve smascherare la bugia, e per questo deve essere mezza falsa. Una realtà della finzione, verosimile e visionaria: un'incoerenza costante. Incomprensibile, per tentare il miraggio della comprensione. Perché la lingua va estrapolata. Deprivata dall'incantamento a cui l'abbiamo sottoposta. Deve stordire e confondere. Dire no a qualsiasi immedesimazione, dieci pagine di no. La lezione che intendiamo proporre, partirà da qui. Dal tentativo di disincantare la lingua. E pertanto si lavorerà coi dialetti, con le lingue popolari estorte dal popolare, provando a sconquassare l'incantamento che ancora una volta il pubblico pretenderà. Non perché sia cattivo, il pubblico, ma perché non siamo stati capaci noi, gli artisti.
|
|