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Ouminicch'

di Rosario Palazzolo

Trilugia dell'impossibilità
Primo atto: L'impossibilità della scelta

diretto e interpretato da Anton Giulio Pandolfo e Rosario Palazzolo
musica originale di Francesco Di Fiore
assistente alla regia Alessandro Palazzolo
produzione Compagnia del Tratto, con la collaborazione di Palermo Teatro Festival


A quelli che non sanno spalancare le porte, scardinarle e abbatterle.
A quelli che non hanno mai avuto una porta da spalancare, da scardinare, da abbattere.
A quelli che non sanno cos'è una porta.

Due uomini, una bara. E una decisione da prendere: chi vive, chi muore. Si può riassumere così lo spettacolo Ouminicch'. Trentasetti e Trentaquattru non hanno scampo, sin dal principio. Costretti come sono a giocarsi il tutto per tutto. Due uomini che sanno di morire e che per questo si affidano ad una spiritualità fatta di santini, di segni rivelatori che non rivelano, che restano silenziosi come una coscienza collettiva. Sembrerebbe una storia di mafia. In realtà, è una storia che ha a che fare con la vita, quella cupa e infame di chi non ha nessun altra via d'uscita, quella miserabile di chi ha vissuto nel sottosuolo becero della cultura del potere, quella viscerale di chi non possiede null'altro. Quella di tutti. È una storia che si universalizza, man mano, che ha la pretesa di farsi metafora comune di un luogo, il nostro, che ha smesso di appartenerci, che è divenuto di colpo un altro luogo, non più nostro. Il tutto, in un registro drammaturgico intriso di silenzi estenuanti e guizzi improvvisi, una lingua secca, carica d'umor nero, e un dialetto, quello palermitano, che gioca con la sintassi.

Ouminicch' è il primo atto di una Trilugia dell'impossibilità che intende descrivere, partendo dalla concretezza della lingua siciliana, l'universalità delle relazioni umane.
Il secondo atto, ‘A cirimonia , coprodotto da Compagnia del Tratto e Teatro Libero, ha debuttato a Napoli (Teatro Elicantropo) a gennaio 2009.

La Trilugia dell'impossibilità , che si concluderà nel 2010, ha una poetica tesa all'annullamento di qualsiasi mera consolazione. Intende raccontare una realtà priva di conforto, che porti però a una presa di coscienza, a una rivoluzione dell'agire; propone storie vorticose e fortemente simboliche, spesso farneticanti e ossessive, che costruiscono verità cagionevoli, che zoppicano nel tentativo di imporsi al potere, per poter essere qualcosa.
È una sorta di percorso, quello della Trilugia , un percorso impercorribile, ma comunque opportuno, necessario.
La Trilugia dell'impossibilità è una specie di bivio. Con nessuna uscita.

Rosario Palazzolo

Recensioni | Scheda Tecnica


Palermo, Nuovo Montevergini, 24 e 25 novembre 2007 (anteprima nazionale)
Napoli, Teatro Elicantropo, dal 29 novembre al 2 dicembre 2007 (debutto)
Savona, Cantina Teatrale Cattivi Maestri, 7 e 8 dicembre 2007
Albenga, teatro Ambra, 9 dicembre 2007.
Ragusa, teatro il Palco (Masd), 29 marzo 2008.
Palermo, I Candelai, Teatro dei Cantieri Festival, 16 ottobre 2008
Milano, Teatro della Contraddizione, Stagione di Teatro Sperimentale, dal 23 ottobre al 2 novembre 2008
Caltanissetta, Teatro Margherita, per Rossofestival, 20 febbraio 2009

 

Trailer
Trailer- Ouminicch'

 

Locandina Ouminicch'

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