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L'incredibile storia di un gatto e dei suoi stivali
liberamente tratto dall’omonimo racconto di Charles Perrault 
di Rosario Palazzolo
con Monica Andolina, Delia Calò, Rosario Palazzolo, Anton Giulio Pandolfo
regia Rosario Palazzolo e Anton Giulio Pandolfo
musiche originali di Melki Russo
scenografie e costumi Compagnia del Tratto
produzione compagnia del Tratto
durata circa 60 minuti
età consigliata dai 5 agli 11 anni
Ecco una delle più sottili, graffianti e straordinariamente attuali favole trasformarsi in uno spettacolo scintillante, divertente, funambolesco.
Un mago, grazie a un incantesimo, riesce a donare la parola ad un gatto, e questi riuscirà, servendosi di alcuni stratagemmi, a permettere il matrimonio del suo povero padrone, il marchese di Pancia Secca, con la principessa Margherita. In barba al re taccagno, e a tutte le convenzioni sociali che vogliono, ancora e da sempre, le distinzioni per classi.
Con uno sguardo ironico e fiabesco al teatro della Commedia dell’Arte, la favola si dipana come un lungo flashback cinematografico dove il nostro protagonista conduce e fa partecipare il pubblico al suo piano per diventare ricco e famoso. Un piano portato con successo a buon fine perché la volontà dell’uomo di apparire ciò che non è rimane un vizio che una società ricca e consumistica non riesce a debellare. Un piano troppo umano. Ma, nel finale, una sorpresa. Il gatto decide di togliere gli stivali e tornare a essere quello che in realtà è, semplicemente un gatto, in barba alla presunzione umana. Il risultato è un godimento che non dimentica lo scopo educativo e anche didattico del teatro per ragazzi. Persino le deliziose canzoni sono costruite affinché possano essere facilmente cantate, ma con un sotto testo che invita alla riflessione. Insomma, come sanno bene i ragazzi, la vita è sempre una possibile favola! |
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